Who profits from user-created content?

User-created content
“At the heart of the Web 2.0 movement is this idea that there is real value created by tapping the shared wisdom of grassroots communities, composed mostly of fans, hobbyists, and other amateur media makers,” writes Henry Jenkins, who is the director of the MIT Comparative Media Studies Program and author of several books.

“Yet, there is a nagging question — if these grassroots efforts are generating value (and in fact, wealth) and their creative power is being tapped by major corporations, at what point should they start receiving a share of revenue for their work?”

“We have all seen major media companies telling us that file-sharing is bad because it takes other people’s intellectual property without just compensation. So, why are these same companies now taking their audience’s intellectual property for free? Do we understand their profits primarily as a tax to support the infrastructure that enables their distribution?”

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(via Howard Rheingold)

One comment

  1. […] Sono rimasto spaesato di fronte alla quantità, e la qualità, degli spunti offerta dal Putting People First, il blog della società di consulenza internazionale Experientia. Consiglio perciò di soffermarsi sulle riflessioni di ordine sociale, tecnologico, antropologico ed ergonomico scaturite dal lavoro di ricerca e di progettazione fornito ai clienti di Experientia. Tra la tanta carne al fuoco scelgo questo articolo: ”Henry Jenkins (MIT), afferma come sia fondamentale capire il panorama dei nuovi media. Per far questo è importante focalizzarsi sulle nuove pratiche culturali e relazioni scaturite piuttosto che sugli strumenti stessi. Jenkins riflette anche sul contenuto generato dagli utenti nell’era del Web 2.0. Se i contenuti sono utilizzati dalle multinazionali, potranno gli utenti partecipare ai guadagni? Le major ad esempio hanno finora combattuto il file sharing: ma cosa faranno ora che il flusso di contenuto viene dal basso?” Sembra che niente sia tutto bianco o tutto nero. Nulla di nuovo. […]

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